GUIDONIA MONTECELIO – Una salma sarebbe rimasta per cinque giorni all’interno dei locali di un’agenzia funebre di Guidonia Montecelio, in attesa di essere avviata alla cremazione. Una vicenda riportata in queste ore dalla stampa locale e che ha inevitabilmente suscitato clamore, interrogativi e forti reazioni. Poiché negli articoli diffusi non sarebbe stato indicato il nome dell’impresa coinvolta, Trudu Servizi Funerari ha deciso di intervenire pubblicamente per precisare la propria totale estraneità alla vicenda e prendere nettamente le distanze da comportamenti che considera incompatibili con i principi della propria attività.
La permanenza per un periodo così prolungato di una salma all’interno dei locali di un’impresa funebre ha comprensibilmente alimentato un acceso dibattito, soprattutto per gli aspetti legati al rispetto del defunto, alla tutela dei familiari e all’osservanza delle disposizioni igienico-sanitarie previste in una materia estremamente delicata.
La mancata indicazione, nelle notizie circolate, del nome dell’agenzia interessata ha inoltre rischiato di generare equivoci nei confronti delle altre imprese funebri operanti sul territorio di Guidonia Montecelio.
È proprio per questa ragione che Trudu Servizi Funerari, realtà estranea all’episodio descritto, ha ritenuto opportuno chiarire pubblicamente la propria posizione.
«In merito alla vicenda riportata in queste ore dalla stampa locale e relativa a quanto accaduto a Guidonia Montecelio, Trudu Servizi Funerari desidera prendere pubblicamente e con fermezza le distanze da comportamenti che non rispecchiano in alcun modo il nostro modo di lavorare e i valori che guidano ogni giorno la nostra attività».
L’impresa pone innanzitutto l’accento sulla dignità che deve essere assicurata alla persona anche dopo la morte e sulla responsabilità che ricade su chi è chiamato professionalmente ad accompagnare una famiglia nel momento del lutto.
«Il rispetto della persona, anche dopo la morte, la dignità dell’ultimo saluto, la tutela delle famiglie e il rigoroso rispetto delle norme igienico-sanitarie rappresentano per noi principi imprescindibili», evidenzia Trudu.
La presa di posizione assume dunque anche il significato di una riflessione più generale sulla delicatezza del lavoro svolto dalle imprese del settore. Un servizio funebre non può essere considerato esclusivamente sotto il profilo professionale e organizzativo, perché dietro ogni incarico ci sono una persona scomparsa e una famiglia che sta attraversando un momento di particolare fragilità.
«Dietro ogni servizio funebre non c’è semplicemente un incarico professionale: ci sono una storia, degli affetti, dei familiari e un momento estremamente delicato che merita umanità, serietà, trasparenza e rispetto assoluto».
Trudu Servizi Funerari precisa quindi la propria estraneità alla vicenda proprio per evitare che l’assenza del nome dell’agenzia coinvolta possa determinare generalizzazioni o associare indistintamente l’episodio agli operatori funebri presenti sul territorio.
Sarà naturalmente compito degli organismi competenti chiarire ogni aspetto relativo a quanto accaduto e verificare le circostanze nelle quali la salma sarebbe rimasta per cinque giorni nei locali dell’altra impresa in attesa della cremazione.
Nel frattempo, da Trudu arriva una presa di posizione che non lascia spazio ad ambiguità e che viene sintetizzata in una frase: «Ogni persona merita dignità. Sempre».